Vili Vinili – Dixi, Pixi e Ginxi

Per introdurre questo articolo, vi proponiamo una traduzione di un’eccellente ricostruzione ad opera di Greg Ehrbar per Cartoon Research dedicata alla controparte americana del disco che prenderemo in esame.

Potete trovare il post del 2014 in lingua inglese a questo link.

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PIXIE & DIXIE WITH MR. JINKS TELL THE STORY OF CINDERELLA Hanna-Barbera Records – Cartoon Series HLP-2025 (LP 12” 33 1/3 giri / Mono / 1965)

Versione ridotta (45 giri): Hanna-Barbera CS-7029 (1965)

Riedizioni della versione a 45 giri su LP 12”: Columbia Special Products P-13908 (Versione condensata insieme a Robin Hood di Braccobaldo/Top Cat e Alice nel Paese delle Meraviglie di Magilla Gorilla) / P-13934 Fred Flintstone Presents All-Time Favorite Children’s Songs and Stories (Versione condensata con altre riedizioni HBR).

Produttori Esecutivi: William Hanna, Joseph Barbera.

Produttore/Sceneggiatore/Regista: Charles Shows.

Musiche: Hoyt Curtin.

Design di copertina: Willie Ito.

Illustrazione di copertina: Ron Dias.

Durata: 36 minuti.

Voci: Paul Frees (Jinks, il Re, il Principe Junior, l’Araldo, il Poliziotto, il Narratore); June Foray (Dixie, Cenerentola, la Matrigna, Lena, Fatima, la Fata Madrina); Dick Beals (Pixie), Danny Hutton (Solista).

Canzoni: “Cinderella” di Lynn Bryson, Larry Goldberg e Charles & Peggy Shows.

 

Recensione e Dettagli

Di tutti i dischi legati ai cartoni animati che non si sono serviti dei doppiatori originali, questo è forse quello che maggiormente potremmo perdonare. Certo, l’assenza di Daws Butler e Don Messick fa sorgere interrogativi su come sarebbe potuto essere, ma con Paul Frees e June Foray (più l’apporto di Dick Beals), il progetto si trasforma in un incrocio tra lo stile Hanna-Barbera, quello di Jay Ward e quello di Stan Freberg.

Charles Shows, che all’epoca lavorava a questi copioni come in catena di montaggio (esattamente come facevano gli animatori e il resto dello staff H-B per gli show televisivi), deve essersi fatto qualche straordinario per la sceneggiatura di Cenerentola. C’è una battuta ogni pochi secondi, alcune davvero divertenti. (…)

Grazie ai talenti coinvolti, l’album diventa qualcosa di più di una semplice carrellata di barzellette. Il Mr. Jinks di Frees si dedica alla narrazione con empatia ma anche con un distacco tipico della cultura beatnik. June Foray è a dir poco straordinaria, e rimodella le battute di Shows per conferire a ogni personaggio sfumature aggiuntive e tridimensionalità. Pochi album offrono una varietà così ampia di caratterizzazioni firmate Frees e Foray.

Il montaggio musicale sfrutta al meglio il grande talento di Hoyt Curtin nel comporre musiche che, sebbene riutilizzate più volte, sembrano sempre cucite su misura per ciascuna situazione. Gli esempi migliori sono i due accompagnamenti musicali di assolo di pianoforte tratti dall’album della Golden Records “Songs of the Flintstones” (“Dum Tot Song” e “I Flipped”). Ascoltate durante la performance semiseria di Frees, le musiche fungono da tema malinconico per Cenerentola.

Questo album è anche volutamente “groovy“. È una vivida capsula del tempo che immortala la sovrapposizione tra l’era dei beach party, dei crooner pop e il viaggio progressive tra le ombre del rock che hanno invaso Inghilterra e USA. O Shows era un appassionato di auto, o aveva comprato un numero di Hot Rod Magazine, perché pone molta enfasi su dettagli come motori a iniezione, motori a testa piatta e faretti decorativi (alcuni dei quali riemergeranno nell’album HBR “Hot Rod Granny”).

Persino la canzone di chiusura, pensierosa e cupa, interpretata da Danny Hutton, è una delle migliori della serie Cartoon. Benché contrasti con la satira incessante del resto dell’album, il raccordo narrativo di Jinks restituisce significato alla scelta. La chitarra elettrica che accompagna Hutton sembra la stessa che Fred Flintstone “suonava” nell’album HBR Songs from Mary Poppins.


UN PICCOLO ASSAGGIO

Momenti salienti da “PIXIE & DIXIE WITH MR. JINKS TELL THE STORY OF CINDERELLA

La versione condensata a 45 giri della HBR elimina il materiale più datato per ragioni di durata: si tratta di una sintesi che include il ballo reale, la prova della scarpetta di cristallo, la ballata folk di Danny Hutton e la divertentissima scena in cui Cenerentola viene fermata dalla polizia per eccesso di velocità!

L’EDIZIONE ITALIANA

Negli anni ’60 su etichetta Hanna & Barbera Records esce il vinile italiano “Braccobaldo e i suoi amici“: sebbene Discogs riporti proprio il 1960 come data di pubblicazione, possiamo facilmente smentire quest’informazione, in quanto il “Braccobaldo Show” debutterà in Rai solo nel 1962.

Il disco contiene:

A1 Braccobaldo Racconta La Storia Del Coniglietto Giramondo
A2 Yoghi Racconta La Storia Di Cappucetto Rosso
A3 Dixi Pixi E Ginxi Raccontano La Storia Di Cenerentola
B1 Gli Antenati Raccontano La Storia Dei Tre Porcellini
B2 Svicolone Racconta La Storia Del Mago Di Oz

Tutte le “storie” presenti sono adattamenti abbastanza fedeli dei dischi americani, ma a differenza delle loro controparti originali, in Italia i protagonisti godono delle interpretazioni delle proprie voci televisive.

Ritroviamo così il Braccobaldo e lo Svicolone di Renzo Palmer, lo Yoghi di Francesco Mulè e il Ginxi di…Franco Latini!

La serie animata di “Pixie e Dixie” (o “Pixi e Dixi”, come italianizzata all’epoca) viene trasmessa dal Programma Nazionale per la prima volta nel Dicembre del 1962, all’interno del già citato contenitore “Braccobaldo Show“. Ce lo testimonia una pagina del Radiocorriere risalente al 23-29 Dicembre 1962.

Risale invece al 1965 la pubblicazione del 45 giri singolo dedicato a Dixi e Pixi: stessa sorte avranno anche tutti gli altri titoli, da Braccobaldo a Svicolone, di cui avremo modo di trattare prossimamente.

Come già anticipato, la voce del gatto (il cui nome italiano è adattato in Ginxi) è di Franco Latini, il quale ridoppierà il personaggio nelle trasmissioni fine anni ’70 dei cortometraggi. Accanto a lui possiamo sentire Isa Di Marzio nel ruolo di Dixi, ripreso anch’esso dalla stessa interprete nella riedizione, ed un’attrice che non siamo ancora riusciti a identificare nei panni di Pixi (il quale avrà successivamente la voce di Laura Latini, figlia di Franco).

È lo stesso Latini in un’intervista a “Lettere in moviola” del 1974 (per il cui ritrovamento dobbiamo ringraziare Marco Volpe, che recentemente ha aperto al pubblico anche le porte della sua Disney Room) a testimoniare di essere voce del micio. Una clip estratta dal programma apre il video che vi presentiamo, nel quale potrete udire l’intero adattamento italiano del disco in questione. Avrete modo di notare che la caratterizzazione del nostro è radicalmente diversa dall’originale, presentando una vocalità più nasale e priva di qualsiasi accento. Buona visione e buon ascolto a tutti voi, brutti tipi di topi!

AGGIORNAMENTI

Grazie al prezioso contributo di Fabrizio Mazzotta, possiamo ora condividere il nome della doppiatrice di Pixie: trattasi di Maresa Gallo, moglie del regista Anton Giulio Majano e madre della doppiatrice Paola Majano!

La presenza di Maresa Gallo confermerebbe, così come nel caso degli altri dischi, che si tratti di una lavorazione ad opera dei professionisti della S.A.S. Società Attori Sincronizzatori.

Andrew Marini

Nato a Brescia nel 1991, sono amministratore della community de "Il mondo dei doppiatori". Dalla mia passione per cinema, doppiaggio e animazione nel 2015 ha preso vita "Looneyverse - Guida italiana ai Looney Tunes".
Con l'associazione "Gli Artigiani delle Nuvole" propongo laboratori di educazione al cinema e al fumetto destinati a bambini e adolescenti.

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